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| Tra il bastone e la carota, il Signore non ha alcun dubbio... |
I capitoli dall'1 all'11, di fatto, girano intorno a tre concetti chiave ripetuti fino alla nausea.
Primo: Dio è fortissimo, e se s'incazza distrugge tutto e tutti. Meglio, quindi, non farlo arrabbiare. A riprova di questo, Mosè ricorda continuamente come il Signore abbia manifestato la sua potenza sterminando il faraone e il suo esercito, diventando fulmine e fuoco, o annientando i nemici del suo popolo.
Secondo: chi ubbidisce in tutto e per tutto a Dio, avrà ogni bene. Chi sgarra, sarà severamente castigato. Mosè ricorda come più e più volte Tatadìo sia intervenuta per punire il suo popolo capriccioso. A farla tornare non ci vuole niente: "State bene attenti - avverte il patriarca - perché è in gioco la vostra stessa vita: non dovete perdervi a fare statue che rappresentino un dio sotto forma di uomo o di donna, e neppure sotto forma di un qualunque animale". Basti per tutte la lezione del Vitello d'Oro.
Terzo: se incontrate un popolo che adora un altro dio, cancellatelo dalla faccia della terra. La compassione e la tolleranza sono concetti estranei al Signore dell'Antico Testamento. Sulla strada che li porterà alla Terra Promessa, gli israeliti si imbatteranno ancora in sette popoli: Ittiti, Gergesei, Amorrei, Cananei, Perizziti, Evei e Gebusei. Dio non vuole perdere tempo in complicati tentativi di convivenza pacifica: "Dovrete sterminare tutti questi popoli: non farete alleanza con loro e non ne avrete pietà! Non dovrete imparentarvi con loro: non lascerete che le vostre figlie sposino i loro figli e non darete in moglie ai vostri figli le loro figlie. Altrimenti farebbero allontanare i vostri figli dal seguire me, e i vostri figli adorerebbero altri dei. Il Signore andrebbe in collera contro di voi e vi distruggerebbe senza esitare. Al contrario, con loro vi comporterete così: distruggerete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri e brucerete le statue dei loro dei".
Lasciate perdere le carote, tenete pronte cataste di bastoni.










