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Bandius! per gli assassini involontari
nelle città-rifugio dei Leviti |
Pillola di antropologia culturale. Quand'ero piccolo, dalle mie parti (provincia di Vicenza), tra
bambini si giocava ancora nei cortili o sulle strade interne dei quartieri residenziali a
Prendersi: un bambino, per sfiga congenita, all'inizio del gioco
ce l'aveva - che
cosa di preciso avesse, a dire il vero, non si è mai capito, ma doveva essere qualcosa di riprovevole, tipo una malattia... - e per
passarla doveva
rincorrere gli altri bambini e arrivare a
toccarli gridando "
Tua!". Il bambino toccato a quel punto
ce l'aveva, ed iniziava a sua volta a rincorrere gli altri, mentre il primigenio impuro diventava di colpo libero ed in fuga dal nuovo untore. Ora, dopo ore di corse, poteva ben capitare che a qualcuno
mancasse il fiato. Il codice comune consentiva a ogni bambino di
incrociare le dita,
gridare "Bandius!" (possibili varianti:
Sbandius! e
Ali-Bandius!, bastava spostarsi di qualche chilometro in un altro paese) per invocare una
pausa di qualche minuto:
finché teneva le dita incrociate, quel bambino era intoccabile. Il tempo di rifiatare, poi si ricominciava a scappare, allegri e sudatissimi.
Una variante evoluta del gioco era
"Alto-Terra" (a seconda della variabile linguistico-geografica di cui sopra, la la denominazione poteva diventare "
Alto-Basso"). Questa era possibile nel caso in cui ai bordi del cortile o della strada dove si giocava, ci fosse un muretto, un marciapiede, o comunque un
piano rialzato. Chi
ce l'aveva, poteva rincorrere e toccare gli altri solo mentre scorrazzavano a livello del suolo; per
rifiatare ed essere momentaneamente in salvo, anziché incrociare le dita gridando parole magiche, era sufficiente
salire sul piano rialzato.
Ora, perché questo lungo pippone sulle attività ludiche dei bimbi vicentini negli anni Ottanta?
Perché scopro adesso, con un pizzico di sincera emozione, che "
Alto-Terra" era un gioco molto serio e considerato anche tra gli
adulti israeliti, che confermano di prendere spesso come
riferimento per le loro leggi i giochi infantili, come già dimostrato con la pratica del
capro-espiatorio, chiaramente derivata dal
Nascondino. Il
capitolo 35 dei
Numeri, infatti, ci parla delle
sei città-rifugio affidate ai Leviti, pensate apposta per consentire, a chi avesse commesso un
omicidio involontario, di
fuggire ed essere
momentaneamente in salvo dalla vendetta del parente dell'ammazzato.Il fatto che servissero
ben sei città specificamente dedicate a questo, mi lascia intuire che gli
omicidi non intenzionali fossero
piuttosto frequenti tra gli ebrei.
Il
Signore stesso spiega a Mosè: "
Può anche capitare che qualcuno causi la morte di un altro con una spinta data senza cattiveria, incidentalmente, oppure colpendolo con un oggetto, ma senza farlo apposta. Qualcuno può far cadere addosso a una persona, senza averla vista, una pietra che può causare la morte e di fatto lo uccide". Sei città piene di gente così? Sbadati, maldestri e con seri problemi agli apparati motori e visivi, questi israeliti...
Comunque, se in caso di
omicidio volontario la legge prevede che "
l'uomo incaricato di vendicare la vittima dovrà uccidere l'assassino, appena lo troverà", in caso di
omicidio involontario il maldestro colpevole può invece
scappare in una delle città-rifugio: lì sarà
in salvo, proprio come un bambino che abbia gridato
"
Bandius!" o sia salito in "
Alto". Attenzione, però: deve
rimanere lì fino a quando muore il Sommo Sacerdote. "
Se lascia i confini della città-rifugio e l'uomo incaricato di vendicare la vittima lo trova, potrà ucciderlo senza rendersi colpevole di omicidio".
Meglio rimanere al sicuro assieme agli altri killer involontari e imbranati. A patto, ovviamente, di tenersi ben alla larga dai cantieri edili di quelle città.
Bandius forever.