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Giaele, più spietata di Uma |
La Giudice Debora sta guidando alla liberazione Israele dalla schiavitù patita per vent’anni sotto il re Iabin (Giudici, capitolo 4).
L'esercito del re, guidato dal comandante Sisara, è sterminato come da copione dalle truppe israelite assiste dal Signore: il loro capitano si chiama Barak, ed è verosimilmente abbronzato come Obama.
Lo accoglie la moglie di Eber, Giaele: "Fermati! Fermati qui da me! Non aver paura".
"Egli entrò nella tenda e lei lo coprì con un tappeto. [...] Lui le disse ancora: Stai davanti alla tenda; se ti domandano 'c'è qualcuno?', tu rispondi di no".
Chissà perché, non ho un buon presentimento.
"Sisara era molto stanco e si addormentò subito".
Mi sa che ce lo siamo giocati.
"Allora Giaele tolse un picchetto dalla tenda, prese in mano un martello e si avvicinò a Sisara senza far rumore. Gli conficcò nella tempia il picchetto, ma così forte che rimase piantato anche in terra".
Gli avrà mica fatto male ? – involontariamente, ben s’intende.
"Sisara passò dal sonno alla morte".
Quindi, con tranquillità glaciale, la donna esce a cercare Barak: "Vieni, ti farò vedere l'uomo che cerchi".
"Sisara era steso a terra, morto, con il picchetto piantato nella tempia".
Strano che non si fosse spostato.
La spietata Beatrix/Uma Thurman di Kill Bill le fa un baffo: con Giaele, è Girl Power al cubo.
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